domenica 31 marzo 2013

Buona Pasqua dal Giardastyle

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Più di sei mesi di blogging

E l'avventura continua!

Buona Pasqua cari Giarda Readers!

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sabato 30 marzo 2013

Giarda look: total Abercrombie!

Buon sabato, cari Giarda Readers!

Martedì pomeriggio a Milano ho battuto ogni ricordo di shopping time (7 minuti e mezzo) Polo e boxer acquistati a velocità da guinness!

E in quale store secondo voi?

:-)

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mercoledì 27 marzo 2013

Emma e Amami

Si lo ammetto, io la adoro!

La trovo spontanea, fantastica quando canta su un palco, carismatica, schietta, insomma, attendo il 9 aprile per l'uscita del nuovo album, "Schiena" e intanto ... Amami

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http://www.youtube.com/watch?v=QSrfnxMGqeQ








sabato 23 marzo 2013

Giarda film: Gli amanti passeggeri e il nuovo Almodovar

Riecco il Giardastyle che ieri e' tornato al cinema per il nuovo film di Pedro Almodovar, "Gli amanti passeggeri".
Ero molto curioso di questo nuovo lavoro del regista spagnolo, che in passato ci ha regalato alcuni dei miei film cult.
Ebbene... Direi un giudizio contrastante: un tentativo di ritorno al passato, con un mix di ironia, sesso, giallo, battute esilaranti, per una pellicola che pero' mi ha lasciato un po' in sospeso, come se attendessi una svolta che non e' mai arrivata.

Certo che alcuni momenti del film sono davvero dissacranti e secondo me resteranno come tra i momenti più divertenti visti negli ultimi anni, come il siparietto dei tre steward che si esibiscono sulle note di "I'm so excited" delle Pointer Sisters!
Un aereo in avaria, un cameo iniziale di Antonio Banderas e Penelope Cruz, un killer professionista, una coppia di neo sposi, un attore con la fidanzata pazza e suicida, una escort d'alto borgo, una sensistiva vergine, un banchiere indagato per una mega truffa, due piloti e tre steward tutti legati fra di loro in tutti i sensi, direi che alla fine vale la pena di vederlo anche solo per cerare di capire cosa ci ha voluto raccontavo genio spagnolo.

Voto finale: 7

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Buon sabato, cari Giarda readers!

sabato 16 marzo 2013

Giarda's book: John E. William - Stoner

Uno dei principali passatempi del Giarda è vagare nelle librerie, anche solo per assaporare la vista dei libri, respisare quella bella sensazione di pace e tranquillità che solo una libreria può darti.
 
Qualche settimana fa, mi ha intercettato un commesso di una libreria: da venditore quale sono stato apprezzo sempre la buona vendita e il buon approccio in un negozio, quale esso sia e quindi mi sono fatto consigliare per la prima volta sull'acquisto di un libro, tema su cui di solito vado molto ad ispirazione o passaparola di amici.
 
E se all'inizio sono rimasto perplesso sulla scelta, oggi mi sento proprio di recensire e consigliarvi "Stoner" dello scrittore americano John E. Williams, autore del 900 e scomparso nel 1994: a convinvermi del tutto all'acquisto è stata la postfazione di Peter Cameron, di cui ho apprezzato tantissimo "Un giorno questo dolore ti sarà utile".
 
"Stoner", scritto nel 1965, è la storia di William Stoner, contadino nato alla fine dell'800 in un piccolo paese rurale del Missouri e della sua vita da studente ad insegnante nella locale università.
Qui infatti si innamora perdutamente della letteratura inglese tanto che William diventa così uno studioso e un docente universitario, ma quello che sembra un futuro radioso, viene oscurato da numerosi ostacoli.
Un matrimoio che lo allontana dai suoi genitori e con l’andare del tempo anche la moglie e la figlia si trasformano per lui in qualcosa di lontano e freddo. Alla soglia dei quarant’anni Stoner si innamora nuovamente, non dei libri però stavolta, ma di un’altra docente. Questo nuovo amore è destinato però a finire sotto la minaccia dello scandalo portato avanti dal suo collega docente Lomax.
 
E la sua vita quindi procederà accompagnata solo dal suo grande amore per l'insegnamento e per i libri, fonte d'amore e serenità fino alla fine del libro.
 
L'ho trovato toccante, intenso, semplice e lineare, ma proprio per questo fantastico nel riuscire a trovare in una vita apparentemente semplice e desolata una grandissima forza di volontà e desiderio di vita.
 
Lo consiglio davvero a tutti, cari Giarda Readers!
 
Buon sabato!
 
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sabato 9 marzo 2013

Armani Exchange e la nuova campagna

Maggio 2008 e fantastico viaggio a NY: scopro sulla Broadway un nuovo marchio, Armani Exchange.

Si tratta di un marchio che in Italia non esisteva ancora, una linea giovane e low price di Armani che proprio in quei giorni era sponsor principale di un mega party al Metropolitan dedicato ai Supereroi, che come forse non sapete sono una delle mie passioni!

E ovviamente scattò l'immediato acquisto!

Ed eccomi a presentarvi la nuova campagna pubblicitaria di questa primavera estate, attendendo con ansia il mio viaggio londinese e una visita al flagship store al numero 244 di Regent Street.

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E si riparte da una G

Buon sabato cari Giarda readers :-) sto lavorando ai nuovi post, ma intanto ripartiamo da questa G :-)

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venerdì 1 marzo 2013

Giarda's book: Andrea De Carlo e "Villa Metaphora"

Ed ecco una nuova recensione del Giarda, che ha il piacere di recensire il nuovo libro di Andrea De Carlo, forse ritornato a qualcosa di molto vicino ai suoi vecchi fasti.

E il titolo dice già molto: "Villa Metaphora", nome di questo esclusivo resort su un isola vulcanica dispersa nel Mediterraneo e una carrellata di personaggi ospiti della prima settimana  di attività che rappresentano davvero una metafora della vita.

La trama parte con un noto architetto Gianluca Perusato che ha dediso di restaurare una vecchia casa di un barone siciliano sull'isola di Tari, piccolo isolotto immaginario di origine vulcanica che si trova fra la Sicilia e l'Africa: la casa è stata trasformata dall'architetto in un resort cinque stelle, puntando sulla posizione isolata del luogo, che garantisce agli ospiti di potersi distaccare dalla vita quotidiana e godersi questo posto meraviglioso e incontaminato.

Fra gli altri un politico, un bancario, una giornalista, un'attrice, un artigiano, un cuoco, un architetto, gli autoctoni dell'isola sono tra i personaggi che vengono inevitabilmente in contatto fra di loro, generando inattesi sviluppi e che vanno davvero a rappresentare una metafora della vita di oggi.

Un finale a sorpresa per un libro forse tra i più belli fra le ultime fatiche di De Carlo: andate a leggerlo!

Voto finale: 8

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